
Le nostre storie
Benedetta ed i suoi fratelli: una grande squadraL'incontro con la Lega del Filo d'Oro ha aperto alla sua famiglia un modo nuovo di guardarla: non più come una paziente, ma come una bambina da accompagnare nella scoperta del mondo

Nicola è nato prematuro e ha dovuto affrontare subito una grande sfida, ma ha dimostrato una forza straordinaria e il suo sorriso ha illuminato la vita di chi gli è accanto.

Un bambino con sordocecità che ha imparato a comunicare, crescere e diventare un uomo insieme alla sua famiglia e alla Lega del Filo d'Oro
- Storie di:
- TUTTE
- Bambini
- Adulti
- Famiglie
- Volontari
- Personale
- Sostenitori
- Testimonial
- Aziende
Lucia
La storia di Lucia: il sogno di una vita indipendente
Lucia, sorda e ipovedente, realizza il sogno di una vita indipendente e si appassiona ai libri grazie alla Lega del Filo d'Oro.
Francesca
Essere indipendente: si realizza il sogno di Francesca
Francesca, sordocieca, si laurea, lavora e sogna una vita indipendente. La Lega del Filo d’Oro le è sempre accanto.
Anna Maria Candelari - Mamma di Francesco
Il sorriso di Francesco illumina i giorni di Mamma Anna Maria
Matilde
Matilde, mamma-guerriera con sordocecità che non si arrende
Matilde, sportiva e mamma di tre figli, ha perso vista e udito: eppure si prende cura della sua famiglia e porta avanti la sua vita senza arrendersi mai.
Matilde, Giochi Paralimpici 2024
Matilde Lauria, judoka sordocieca, ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024
Dopo la partecipazione a Tokyo 2020, Matilde rappresenterà chi non vede e non sente anche a Parigi
Dolomiti Energia
Insieme a Dolomiti Energia per un futuro sostenibile e solidale.
Sinergika è l’offerta luce e gas per la casa che è anche una raccolta fondi solidale che sostiene Lega del Filo d’Oro
Agostino
Agostino, rinato dopo la diagnosi precoce
Agostino ha la sindrome di Charge e ha trascorso in ospedale i primi mesi della sua vita. Ora va a scuola e lavora per avere sempre maggiore autonomia!
Luigi Giacco
Dott. Luigi Giacco: una vita al servizio della Lega del Filo d’Oro!
“Mamma di Sofia
Dopo mesi di ospedale per la prima volta qui ci siamo sentiti accolti: un’équipe di professionisti definisce programma e obiettivi su misura per lei.
#Storie di Bambini
Leonardo
Il viaggio di Leonardo, oltre la sindrome di Charge
Leonardo, nato con la sindrome di Charge, è un bambino speciale e coraggioso, un vero e proprio “leoncino” come lo chiama sua nonna.
Leonardo oggi
Nuovi importanti traguardi per il piccolo Leo, oltre la Sindrome CHARGE
Leonardo, oggi, con la Lega del Filo d’Oro ha raggiunto importanti progressi
Noemi, volontaria
La Bellezza di Dare Tempo
Ogni incontro, ogni attività svolta con gli utenti, ogni sorriso condiviso è un momento che arricchisce il cuore. Non è solo un dono per chi riceve, ma per chi dà.
Edoardo
Edoardo, una vita che sboccia oltre la sindrome rara
Edoardo ha una sindrome rarissima, ma ha anche l’amore infinito di mamma e papà e il supporto della “Lega” che lo aiutano ad aprirsi al mondo.
Papà Rocco
Rocco, papà di Samuele
Ci sono decisioni che un genitore prende con il cuore stretto, ma con la consapevolezza che siano le migliori per il proprio figlio.
Daniela Raimondi
Daniela è psicologa e collabora con il Centro Diagnostico fin da quando esso è nato, nel 1993.
"La routine? Non so cosa sia, nemmeno dopo oltre trent'anni."
Alessandro, volontario
Insieme nel silenzio e oltre il buio, ogni dono che illumina
Ho imparato a guardare il mondo con occhi diversi, dove l’essenza del vivere si misura nelle connessioni autentiche, nei gesti semplici, nella capacità di esserci davvero per l’altro, anche nel silenzio.
Loretta Cantori
Educatrice da oltre trent’anni, a fianco delle famiglie.
SO.DI.CO S.R.L.
Il Gruppo SODICO insieme alla Lega del Filo d'Oro
Ad unire le due realtà c'è l'attenzione verso la cura e il benessere dei più piccoli.
Signora Rita V.
C’è un’amicizia di vecchia data tra Rita e la “Lega”
Da qualche anno è felice di dare anche il suo 5x1000!
Benedetta
Benedetta ed i suoi fratelli: una grande squadra
L'incontro con la Lega del Filo d'Oro ha aperto alla sua famiglia un modo nuovo di guardarla: non più come una paziente, ma come una bambina da accompagnare nella scoperta del mondo