
Le nostre storie
Benedetta ed i suoi fratelli: una grande squadra
L'incontro con la Lega del Filo d'Oro ha aperto alla sua famiglia un modo nuovo di guardarla: non più come una paziente, ma come una bambina da accompagnare nella scoperta del mondo

Le nostre storie
Agostino ed il viaggio che continua
La storia di un bambino che cresce e di un fratello complice

Le nostre storie
Alberto e sua sorella Franca: il coraggio di ricominciare ogni giorno
Un bambino con sordocecità che ha imparato a comunicare, crescere e diventare un uomo insieme alla sua famiglia e alla Lega del Filo d'Oro
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Benedetto
Benedetto affronta l’oscurità senza paura
Benedetto, cieco e con ritardo cognitivo, affronta il buio con coraggio grazie alla Lega del Filo d'Oro e alla sua famiglia.
Dott. Brozzi
Competenza e affetto: così ci si prende cura di chi non vede e non sente
Matilde
Matilde, mamma-guerriera sordocieca che non si arrende
Matilde, sportiva e mamma di tre figli, ha perso vista e udito: eppure si prende cura della sua famiglia e porta avanti la sua vita senza arrendersi mai.
Matilde, Giochi Paralimpici 2024
Matilde Lauria, judoka sordocieca, ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024
Dopo la partecipazione a Tokyo 2020, Matilde rappresenterà chi non vede e non sente anche a Parigi
Alessandro, volontario
Insieme nel silenzio e oltre il buio, ogni dono che illumina
Ho imparato a guardare il mondo con occhi diversi, dove l’essenza del vivere si misura nelle connessioni autentiche, nei gesti semplici, nella capacità di esserci davvero per l’altro, anche nel silenzio.
Massimo, Scout del Clan Pegaso di Roma
Se vuoi che qualcosa sia fatto, non dire "vai" ma "andiamo".
Massimo e gli altri Scout si sono messi a disposizione con un gran cuore e la voglia di dare aiuto e sostegno e si sono rivelati preziosi nel regalare divertimento e spensieratezza agli utenti di ogni età.
“Elisa, Mamma di Leonardo
Mi chiedevo come potesse stare senza sentire mai la voce di mamma e papà. Ora abbiamo una nuova certezza: le cose possono cambiare, in meglio!
#Storie di Bambini
Vincenzina F.
Negli anni settanta mio marito Pasquale scoprì l’esistenza della Lega del filo d’Oro
Ne divenne ammiratore e sostenitore.
Edoardo
Edoardo, una vita che sboccia oltre la sindrome rara
Edoardo ha una sindrome rarissima, ma ha anche l’amore infinito di mamma e papà e il supporto della “Lega” che lo aiutano ad aprirsi al mondo.
Sveva
Un sorriso al domani nonostante la sindrome di Charge
Sveva ha la sindrome di Charge, quando è nata respirava a malapena e la sua vita era appesa a un filo. Ora è felice e ogni giorno porta una conquista!
Aida: crescere insieme, un passo alla volta
Aida: crescere insieme, un passo alla volta
Aida e la sua famiglia alla Lega del Filo D’oro non sono mai stati soli. Ogni nuova parola, ogni abbraccio spontaneo, ogni coccola è una conquista che sorprende
Matteo
Matteo, la speranza oltre le difficoltà
La storia di Matteo, un bambino sordocieco che con la Lega del Filo d'Oro scopre il mondo e le sue emozioni.
Letizia
Prima di tutto sono una bambina
Uno sguardo a tutto tondo, oltre la disabilità e i limiti
Francesca Seminara
Francesca è operatrice educativo-riabilitativa al Centro Residenziale di Termini Imerese
Crederci per lei è la molla: cercare di rendere possibile ciò che sembra impossibile.
Matilde, una mamma inarrestabile
Una mamma e un'amica, nonostante la sordocecità
Per i suoi figli Matilde non è solo un esempio, ma anche un'amica
“Mamma di Sofia
Dopo mesi di ospedale per la prima volta qui ci siamo sentiti accolti: un’équipe di professionisti definisce programma e obiettivi su misura per lei.
#Storie di Bambini
Cristina Alippi
Cristina è Operatore Territoriale del Centro di Lesmo
Il suo sorriso e la sua empatia sono un aiuto prezioso per gli utenti e per le loro famiglie.
Benedetta ed i suoi fratelli: una grande squadra
Benedetta ed i suoi fratelli: una grande squadra
L'incontro con la Lega del Filo d'Oro ha aperto alla sua famiglia un modo nuovo di guardarla: non più come una paziente, ma come una bambina da accompagnare nella scoperta del mondo
Virginia Lacaria
La disabilità è nell’ambiente prima che dentro di noi
Virginia da quando è nata convive con la sindrome di Usher: ha imparato ad essere autonoma, senza rinunciare alla libertà di muoversi nel mondo.