Immagine in primo piano di Giuli, una adolescente che sordocieca. Giulia ha capelli ricci, castani, indossa un maglione colorato. E' sorridente

Le nostre storie

Giulia, la forza di un sorriso che ha vinto il silenzio

Giulia ha imparato a comunicare, mangiare da sola e sorridere al mondo: un percorso fatto di conquiste quotidiane, affetto familiare e supporto specializzato.

Benedetta è in mezzo ai suoi fratelli, con i quali sta suonando il tamburo. Uno di questi alla sua sinistra, le sta dando un affettuoso bacio sulla guancia

Le nostre storie

Benedetta ed i suoi fratelli: una grande squadra

L'incontro con la Lega del Filo d'Oro ha aperto alla sua famiglia un modo nuovo di guardarla: non più come una paziente, ma come una bambina da accompagnare nella scoperta del mondo

Agostino cammina insieme al fratello, tenendolo per il braccio

Le nostre storie

Agostino ed il viaggio che continua

La storia di un bambino che cresce e di un fratello complice

La sorella di Alberto lo sta abbracciando affettuosamente, mentre lui è seduto sulla sua sedia a rotelle

Le nostre storie

Alberto e sua sorella Franca: il coraggio di ricominciare ogni giorno

Un bambino con sordocecità che ha imparato a comunicare, crescere e diventare un uomo insieme alla sua famiglia e alla Lega del Filo d'Oro

Sveva

Un sorriso al domani nonostante la sindrome di Charge

Sveva ha la sindrome di Charge, quando è nata respirava a malapena e la sua vita era appesa a un filo. Ora è felice e ogni giorno porta una conquista!

Edoardo

Edoardo, una vita che sboccia oltre la sindrome rara

Edoardo ha una sindrome rarissima, ma ha anche l’amore infinito di mamma e papà e il supporto della “Lega” che lo aiutano ad aprirsi al mondo.

Mamma Rosaria

Oltre i limiti, insieme

Rosaria, mamma di Viviana

Traghettilines

Oltre il buio e il silenzio con Traghettilines

Traghettilines raccoglierà e devolverà alla Fondazione Lega del Filo d'Oro le somme donate dagli utenti al momento della prenotazione del viaggio.

Prof. Carlo Ricci

Alla “Lega” la formazione è davvero preziosa!

Daniela Raimondi

Daniela è psicologa e collabora con il Centro Diagnostico fin da quando esso è nato, nel 1993.

"La routine? Non so cosa sia, nemmeno dopo oltre trent'anni."

Prossimità

208

utenti in lista d'attesa per la diagnosi

Bilancio sociale

Jolanda M.

Mi sono sempre piaciuti i bambini, tanto anzi tantissimo.

Sono una nonna e penso con affetto ai bimbi disabili della Lega del Filo d’Oro che aiuto e sostengo.

Dolomiti Energia

Insieme a Dolomiti Energia per un futuro sostenibile e solidale.

Sinergika è l’offerta luce e gas per la casa che è anche una raccolta fondi solidale che sostiene Lega del Filo d’Oro

Andrea Pierantoni

Andrea aiuta gli utenti a scalare le montagne della vita

Vincenzina F.

Negli anni settanta mio marito Pasquale scoprì l’esistenza della Lega del filo d’Oro

Ne divenne ammiratore e sostenitore.

Gianni, donatore

"Grazie di avermi dato la possibilità di rendermi utile, vi abbraccio."

Dona anche tu!

Letizia

Prima di tutto sono una bambina

Uno sguardo a tutto tondo, oltre la disabilità e i limiti

Giulia

In Giulia c’è un mondo di emozioni e ora può esprimerle!

Giulia nasce con gravi disabilità, ma grazie alla Lega del Filo d’Oro scopre la comunicazione, l’autonomia e la gioia di vivere. Oggi sorride, abbraccia e chiama “casa” il luogo dove è rinata.

Mamma di Thomas

Quando è nato gli ho detto: c’è da lavorare ragazzo, ma cerchiamo di essere felici... Credo che, anche grazie alla “Lega”, ci siamo riusciti!

#Storie di Adulti Foto senza sfondo. Thomas regge un bicchiere azzurro con dentro un pennello, al suo fianco l'educatrice lo guida mentre cammina .

Francesco

Il sorriso di Francesco, oltre il buio e le difficoltà

Francesco è il cuore della sua famiglia e affronta ogni difficoltà con il sorriso, grazie all’amore di chi gli è accanto e al supporto della Lega del Filo d’Oro.

Stefano

Le mani sono la mia porta sul mondo

Ha 46 anni e mille passioni: «Non mi piango addosso»

Identità

774

dipendenti (di cui 84% donne)

Bilancio sociale

Agostino

Agostino, rinato dopo la diagnosi precoce

Agostino ha la sindrome di Charge e ha trascorso in ospedale i primi mesi della sua vita. Ora va a scuola e lavora per avere sempre maggiore autonomia!

Sara

Perché oggi il silenzio non ci fa più paura

Comunicare bisogni e desideri con i pittogrammi