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La nostra società deve rallentare, perché man mano che corre aumenta il numero delle persone deboli che lascia indietro.
#Storie di Adulti

L'incontro con la Lega del Filo d'Oro ha aperto alla sua famiglia un modo nuovo di guardarla: non più come una paziente, ma come una bambina da accompagnare nella scoperta del mondo

Nicola è nato prematuro e ha dovuto affrontare subito una grande sfida, ma ha dimostrato una forza straordinaria e il suo sorriso ha illuminato la vita di chi gli è accanto.

Un bambino con sordocecità che ha imparato a comunicare, crescere e diventare un uomo insieme alla sua famiglia e alla Lega del Filo d'Oro
Luigi Giacco
Cristina Alippi
Il suo sorriso e la sua empatia sono un aiuto prezioso per gli utenti e per le loro famiglie.
Letizia, volontaria
Questa esperienza mi ha insegnato che le persone sono capaci di raggiungere traguardi straordinari.
Jolanda M.
Sono una nonna e penso con affetto ai bimbi disabili della Lega del Filo d’Oro che aiuto e sostengo.
Prof. Carlo Ricci
Eleonora Foini
Essere d'aiuto e accogliere
Matilde, una mamma inarrestabile
Per i suoi figli Matilde non è solo un esempio, ma anche un'amica
Cecilia Maria Vigo
"Vedo gli occhi sorridere, anche dietro la mascherina."
Trevalli Cooperlat
Da oltre dieci anni, TreValli Cooperlat affianca la Lega del Filo d’Oro promuovendo, attraverso il cibo, autonomia, crescita e inclusione per le persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale
“Francesco Mercurio
La nostra società deve rallentare, perché man mano che corre aumenta il numero delle persone deboli che lascia indietro.
#Storie di AdultiSofia
A causa di una sepsi contratta alla nascita, Sofia ha una disabilità sensoriale: eppure il suo sorriso e la sua forza scaldano il cuore di tutti!
Marzia
Marzia affronta ogni nuova sfida valorizzando le proprie capacità e rivendicando il diritto di scegliere, nel lavoro e nella vita.
Gabriele
Nato con una grave prematurità, Gabriele ha dovuto affrontare tante battaglie: ogni giorno continua il suo percorso di crescita e autonomia.
Francesca Seminara
Crederci per lei è la molla: cercare di rendere possibile ciò che sembra impossibile.