Benedetta è in mezzo ai suoi fratelli, con i quali sta suonando il tamburo. Uno di questi alla sua sinistra, le sta dando un affettuoso bacio sulla guancia

Le nostre storie

Benedetta ed i suoi fratelli: una grande squadra

L'incontro con la Lega del Filo d'Oro ha aperto alla sua famiglia un modo nuovo di guardarla: non più come una paziente, ma come una bambina da accompagnare nella scoperta del mondo

Agostino cammina insieme al fratello, tenendolo per il braccio

Le nostre storie

Agostino ed il viaggio che continua

La storia di un bambino che cresce e di un fratello complice

La sorella di Alberto lo sta abbracciando affettuosamente, mentre lui è seduto sulla sua sedia a rotelle

Le nostre storie

Alberto e sua sorella Franca: il coraggio di ricominciare ogni giorno

Un bambino con sordocecità che ha imparato a comunicare, crescere e diventare un uomo insieme alla sua famiglia e alla Lega del Filo d'Oro

Matteo

Matteo, la speranza oltre le difficoltà

La storia di Matteo, un bambino sordocieco che con la Lega del Filo d'Oro scopre il mondo e le sue emozioni.

Signora Rita V.

C’è un’amicizia di vecchia data tra Rita e la “Lega”

Da qualche anno è felice di dare anche il suo 5x1000!

Alberto e sua sorella Franca: il coraggio di ricominciare ogni giorno

Alberto e sua sorella Franca: il coraggio di ricominciare ogni giorno

Un bambino con sordocecità che ha imparato a comunicare, crescere e diventare un uomo insieme alla sua famiglia e alla Lega del Filo d'Oro

Daniela, donatrice regolare

"Un mondo di Sì, meritate solo questo"

Dona anche tu!

Giulia

In Giulia c’è un mondo di emozioni e ora può esprimerle!

Giulia nasce con gravi disabilità, ma grazie alla Lega del Filo d’Oro scopre la comunicazione, l’autonomia e la gioia di vivere. Oggi sorride, abbraccia e chiama “casa” il luogo dove è rinata.

Neri Marcorè

Marcorè affianca Arbore come testimonial

Le sue parole: "Ogni visita al Centro di Osimo è un’esperienza che ti cambia la prospettiva."

Thomas

Thomas, alla ricerca della felicità oltre la Sindrome di Charge

Thomas ha dovuto attendere cinque anni prima di avere una diagnosi: sindrome di Charge. Oggi ha una vita serena con la sua famiglia e lavora!

Matilde

Sono diventata sordocieca ma Il mio motto è “Non mi arrendo!”. La “Lega” è per tanti come me una “seconda famiglia” che ci sostiene e rende autonomi.

#Storie di Adulti Foto in bianco e nero di Matilde in primo piano, sorridente.

Antonio, donatore

"La felicità più grande è racchiusa nel sorriso di un bambino"

Dona anche tu!

Mamma Rosa

Mamma Rosa: una vita d’amore per il suo Andrea

Rosa membro del Comitato dei Familiari, ha lavorato attivamente per l’apertura del Centro di Molfetta

Vanessa, mamma di Biagio

Vanessa, mamma di Biagio

Alla Lega del Filo d’Oro suo figlio Biagio Luigi ha trovato una seconda casa

Trevalli Cooperlat

TREVALLI “Alimenta la vita” insieme alla Lega del Filo d'Oro

Anna, volontaria

Quando donare tempo significa ricevere

All’inizio credevo di offrire solo il mio tempo. Oggi so che, in realtà, è quel tempo a restituirmi qualcosa di inestimabile: emozioni, legami, una nuova prospettiva.

Michelangelo C.

Aiutare un bambino disabile oggi per rendere felice un adulto domani

E' la cosa più bella che si possa fare!

Edoardo

Edoardo, una vita che sboccia oltre la sindrome rara

Edoardo ha una sindrome rarissima, ma ha anche l’amore infinito di mamma e papà e il supporto della “Lega” che lo aiutano ad aprirsi al mondo.

Sveva

Un sorriso al domani nonostante la sindrome di Charge

Sveva ha la sindrome di Charge, quando è nata respirava a malapena e la sua vita era appesa a un filo. Ora è felice e ogni giorno porta una conquista!

Adattamento

904

consultazioni delle pubblicazioni a catalogo

Bilancio sociale

Giona

Giona, ragazza sordocieca: il coraggio di essere se stessi

Giona non vede e non sente, ma suona il pianoforte e scala le montagne: ogni giorno per lei è una conquista! La sua forza e il suo coraggio scaldano il cuore.

Identità

92,5 mln €

proventi da attività istituzionale e raccolta fondi

Bilancio sociale

Gerri Cappello

Gerri è un operatore sociosanitario del Centro di Termini Imerese.

"Quando sono al lavoro il cuore mi si riempie di gioia."