
Le nostre storie
Giulia, la forza di un sorriso che ha vinto il silenzio
Giulia ha imparato a comunicare, mangiare da sola e sorridere al mondo: un percorso fatto di conquiste quotidiane, affetto familiare e supporto specializzato.

Le nostre storie
Benedetta ed i suoi fratelli: una grande squadra
L'incontro con la Lega del Filo d'Oro ha aperto alla sua famiglia un modo nuovo di guardarla: non più come una paziente, ma come una bambina da accompagnare nella scoperta del mondo

Le nostre storie
Agostino ed il viaggio che continua
La storia di un bambino che cresce e di un fratello complice

Le nostre storie
Alberto e sua sorella Franca: il coraggio di ricominciare ogni giorno
Un bambino con sordocecità che ha imparato a comunicare, crescere e diventare un uomo insieme alla sua famiglia e alla Lega del Filo d'Oro
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Antonio
Antonio: un progetto di vita costruito nel tempo
Dall’infanzia all’età adulta, accompagnati passo dopo passo
Traghettilines
Oltre il buio e il silenzio con Traghettilines
Traghettilines raccoglierà e devolverà alla Fondazione Lega del Filo d'Oro le somme donate dagli utenti al momento della prenotazione del viaggio.
Papà Gianfranco
Gianfranco, una vita dedicata al figlio Alberto
Gianfranco non ha mai smesso di impegnarsi per dare ad Alberto tutte le opportunità a cui aveva diritto. Ora che Alberto è grande, pensa al futuro.
“Mascia, Mamma di Sveva
Alla nascita faticava a respirare. Quello che è riuscita a fare in 3 settimane al Centro di Osimo, non lo ha fatto in 3 anni. È stata una svolta!
#Storie di Bambini
Banca Popolare di Puglia e Basilicata
10 anni di impegno comune per chi non vede e non sente
BPPB è da anni vicina concretamente alla Lega del Filo d’Oro e nello specifico al Centro Socio Sanitario Residenziale di Molfetta, con la realizzazione di diversi progetti ed iniziative solidali.
Giulia
In Giulia c’è un mondo di emozioni e ora può esprimerle!
Giulia nasce con gravi disabilità, ma grazie alla Lega del Filo d’Oro scopre la comunicazione, l’autonomia e la gioia di vivere. Oggi sorride, abbraccia e chiama “casa” il luogo dove è rinata.
Vanessa, mamma di Biagio
Vanessa, mamma di Biagio
Alla Lega del Filo d’Oro suo figlio Biagio Luigi ha trovato una seconda casa
Agostino
Agostino, rinato dopo la diagnosi precoce
Agostino ha la sindrome di Charge e ha trascorso in ospedale i primi mesi della sua vita. Ora va a scuola e lavora per avere sempre maggiore autonomia!
Melissa
Verso il futuro, uno switch alla volta
Grazie alla tecnologia studiata per lei, Melissa riesce a comunicare con il mondo
Beppe Vessicchio
La potenza della musica diventa concreta
Il Maestro Vessicchio: la potenza della musica vissuta in maniera ancora più concreta insieme a bimbi disabili e a chi non vede e non sente.
Benedetta
Benedetta ed i suoi fratelli: una grande squadra
L'incontro con la Lega del Filo d'Oro ha aperto alla sua famiglia un modo nuovo di guardarla: non più come una paziente, ma come una bambina da accompagnare nella scoperta del mondo
Francesco: il ritmo che apre il mondo
Francesco: il ritmo che apre il mondo
Francesco aveva smesso di parlare, ma dentro quel guscio c’era un bambino che voleva superare i propri limiti. Alla Lega del Filo d’Oro abbiamo lavorato insieme alla persona, ed ora è diventato un uomo
Signora Maria Pia M.
Maria Pia ha scoperto la Lega grazie ad una puntata del Maurizio Costanzo Show
Ora che è il marito non c’è più, continua a donare in sua memoria!
Giammarini
Giammarini Srl, un "dolce" supporto alla costruzione del nuovo Centro Nazionale
A volte, la sensibilizzazione delle persone sulle tematiche della sordocecità, passa per la dolcezza di creazioni artigianali e di qualità come delle uova di Pasqua
Miniconf
Miniconf regala un sorriso ai bambini della Lega del Filo d'Oro
Miniconf sostiene da anni la Lega del Filo d'Oro ed è stata accanto alla Fondazione anche nel raggiungimento di un traguardo fondamentale: il completamento del primo lotto nel 2017.
Stefano
Le mani sono la mia porta sul mondo
Ha 46 anni e mille passioni: «Non mi piango addosso»
Francesca, volontaria
Ogni incontro conta
Mi sono sentita da subito esattamente come si deve sentire un volontario: utile e percepito come una risorsa.
“Giona
Qui ho incontrato professionisti che per la prima volta mi hanno portata a credere in me e in tutto il lavoro che avevo fatto.
#Storie di Adulti